CLIMATE SPACE

FILM & MUSIC FESTIVAL

Il progetto Climate Space nasce da un’idea di Ludovico Einaudi, sviluppata con Francesco Cara e Ponderosa Music & Art. Climate Space è uno spazio immersivo dove esplorare le nuove relazioni con una natura che si trasforma sotto l’effetto dei cambiamenti climatici attraverso l’immagine, la musica e la narrazione, ma anche la scienza e l’innovazione.

 

INFOPOINT aperto a Palazzo Marchesale (via Roma 19, Melpignano), dalle 11 alle 21 dal 30 giugno al 4 luglio 2021.

 

Info e prenotazioni al telefono
375 604 1184

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Elegy for the Arctic

“All’inizio del 2016 sono stato contattato da Greenpeace per partecipare a una campagna di sensibilizzazione per rendere area protetta una parte del Mare Artico. Il progetto si chiamava Save the Arctic.”

giorno 1 | Bosco

Prima che lo sviluppo dell’agricoltura avesse inizio, 12.000 anni fa, la superficie emersa del pianeta Terra era per due terzi ricoperta da foreste. Ad oggi, le foreste ne occupano circa un terzo con un numero di alberi stimato a 3.000 miliardi. Ma la deforestazione non si arresta.

giorno 2 | Energia

Come tutti gli organismi, anche gli esseri umani dipendono dal cibo come fonte di energia “metabolica” necessaria a crescere e ad alimentare le funzioni del corpo. Ma diversamente dagli altri organismi, gli esseri umani fanno un utilizzo massiccio ed estremo di energia “extrametabolica, acquisita cioè al di fuori del corpo, per aumentare la loro capacità di lavoro .

giorno 3 | Mare

Dallo spazio, il colore dominante del pianeta Terra è il blu, il blu dell’acqua che ricopre più del 70% della sua superficie. Ma è anche acqua, allo stato solido, il bianco che appare ai poli e sulle catene montuose dell’Himalaya, delle Ande e delle Alpi. Sotto l’effetto combinato dell’aumento della temperatura e dello scioglimento dei ghiacci, la superficie blu è in espansione e ridisegna la frontiera tra mondo terrestre e mondo marino.

giorno 4 | Materia

A partire dagli anni ’50, con l’avvento della società dei consumi, il flusso di materia che scorre dall’estrazione allo scarto non smette di crescere ed accelerare. L’estrazione di minerali, per esempio, ha raggiunto la cifra astronomica di 60 miliardi di tonnellate all’anno, mentre i rifiuti arrivano a più di 2 miliardi, di cui almeno un terzo sfugge ai processi di raccolta e trattamento.

giorno 5 | Terra

Oggi più di un terzo della superficie terrestre emersa è destinata all’agricoltura con l’allevamento del bestiame ed il pascolo che ne utilizzano quasi il 70%; mentre la coltivazione di piante annuali, come cereali e legumi, e, in minor misura, di piante perenni, come alberi da frutto, ulivi, viti e palme da olio, utilizza il restante.

30 giugno 2021 | GIORNO 1

bosco

Prima che lo sviluppo dell’agricoltura avesse inizio, 12.000 anni fa, la superficie emersa del pianeta Terra era per due terzi ricoperta da foreste. Ad oggi, le foreste ne occupano circa un terzo con un numero di alberi stimato a 3.000 miliardi. Ma la deforestazione non si arresta. Ogni anno vengono bruciati o tagliati circa 15 miliardi di alberi per ricavare nuovi terreni agricoli e pascoli, raccogliere legname e costruire nuove strade e fabbricati. Il fenomeno è particolarmente drammatico lungo la fascia equatoriale, in Amazonia, in Africa Centrale e nel Sud-Est Asiatico dove si trovano le più dense ed estese foreste pluviali primarie con la loro unica biodiversità. Alberi, boschi e foreste sono in realtà i più efficaci alleati per contrastare l’attuale crisi climatica e ambientale. Oltre a catturare dall’atmosfera e immagazzinare nei loro tronchi, rami, foglie e radici una parte significativa dell’anidride carbonica emessa dalle attività umane, contribuiscono a regolare il clima locale con la loro ombra e traspirazione, purificano l’aria, arricchiscono e stabilizzano il suolo, creano condizioni favorevoli per la vita animale e vegetale e sostengono una varietà di attività sociali ed economiche. Al centro di questa giornata è la relazione complessa tra Uomo e Bosco. Si parlerà di salvaguardia e di rigenerazione dei boschi, di uso sostenibile delle sue risorse e di pratiche che integrano bosco, agricoltura e pastorizia.

Programma

Cortometraggi

Palazzo Marchesale, Melpignano (Le)
Orari *11.00/14.00/16.00
(*proiezione speciale dedicata alle scuole)

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* Tutti gli eventi, ad eccezione dei concerti, sono gratuiti.

1 luglio 2021 | GIORNO 2

energia

Come tutti gli organismi, anche gli esseri umani dipendono dal cibo come fonte di energia “metabolica” necessaria a crescere e ad alimentare le funzioni del corpo. Ma diversamente dagli altri organismi, gli esseri umani fanno un utilizzo massiccio ed estremo di energia “extrametabolica”, acquisita cioè al di fuori del corpo, per aumentare la loro capacità di lavoro . Dall’uso controllato del fuoco dell’Homo Erectus, circa un milione di anni fa, fino ai combustibili fossili che alimentano i sistemi industriali, i trasporti e i dispositivi della vita quotidiana, l’energia ha avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo della civiltà umana. Oggi, a fronte di un fabbisogno energetico per sostenere il metabolismo pari a quello di una lampadina a incandescenza (90 watts), l’uomo moderno usa in media 100 volte più energia per spostarsi, riscaldarsi, raffreddarsi, lavarsi, nutrirsi, fabbricare, produrre, comunicare e divertirsi. Il problema di questo uso massiccio d’energia è che sono proprio i combustibili fossili la causa principale dell’attuale crisi climatica ed ambientale. Nella giornata dedicata all’energia toccheremo il tema della dipendenza dai combustibili fossili e di come superarla, parleremo di riduzione dei consumi d’energia e di sviluppo delle fonti rinnovabili, ma anche di una transizione energetica che procede.

Programma

Cortometraggi

Palazzo Marchesale, Melpignano (Le)
Orari *11.00/14.00/16.00
(*proiezione speciale dedicata alle scuole)

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* Tutti gli eventi, ad eccezione dei concerti, sono gratuiti

2 luglio 2021 | GIORNO 3

mare

Dallo spazio, il colore dominante del pianeta Terra è il blu, il blu dell’acqua che ricopre più del 70% della sua superficie. Ma è anche acqua, allo stato solido, il bianco che appare ai poli e sulle catene montuose dell’Himalaya, delle Ande e delle Alpi. Sotto l’effetto combinato dell’aumento della temperatura e dello scioglimento dei ghiacci, la superficie blu è in espansione e ridisegna la frontiera tra mondo terrestre e mondo marino. E la vita marina è in tumulto con specie che hanno difficoltà ad adattarsi alle nuove condizioni ed altre invece che trovano nuovi ambienti accoglienti. Come se il cambiamento climatico non bastasse, il mare subisce in pieno l’impatto delle attività dell’uomo con l’immissione di decine di milioni di tonnellate di rifiuti e di inquinanti e la cattura di quasi 90 milioni di tonnellate di pesce ogni anno. Ma non è sempre stato così! La giornata dedicata al mare sarà l’occasione per conoscere da vicino i cambiamenti in corso, riscoprire la vita in simbiosi con il mare, incontrare chi lavora per una pesca sostenibile ed immaginare un futuro per il mare dove le attività dell’uomo contribuiscono alla sua salvaguardia e alla sua rigenerazione.

Programma

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Palazzo Marchesale, Melpignano (Le)
Orari *11.00/14.00/16.00
(*proiezione speciale dedicata alle scuole)

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* Tutti gli eventi, ad eccezione dei concerti, sono gratuiti

3 luglio 2021 | GIORNO 4

MATERIA

A partire dagli anni ’50, con l’avvento della società dei consumi, il flusso di materia che scorre dall’estrazione allo scarto non smette di crescere ed accelerare. L’estrazione di minerali, per esempio, ha raggiunto la cifra astronomica di 60 miliardi di tonnellate all’anno, mentre i rifiuti arrivano a più di 2 miliardi, di cui almeno un terzo sfugge ai processi di raccolta e trattamento. Il pianeta Terra si trova quindi in una situazione paradossale: da un lato è sfruttato fino all’ultima risorsa e dall’altro è invaso da rifiuti che non solo non è in grado di assorbire, ma che nella maggior parte dei casi sono altamente dannosi. Un gruppo sempre più nutrito di geologici sostiene che la Terra sia entrata in una nuova epoca, l’Antropocene, dove, per la prima volta, il principale agente di trasformazione del pianeta sono gli esseri umani. La sfida è quella di trasformare questa forza di cambiamento in forza positiva per il pianeta e per chi lo abita! Gli artisti, gli innovatori e i film della giornata raccontano di materie rinnovabili e rigenerative, di rifiuti che diventano nuovi e bellissimi materiali e di economia circolare dove, come in natura, non esiste scarto.

Programma

Cortometraggi

Palazzo Marchesale, Melpignano (Le)
Orari *11.00/14.00/16.00
(*proiezione speciale dedicata alle scuole)

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* Tutti gli eventi, ad eccezione dei concerti, sono gratuiti

4 luglio 2021 | GIORNO 5

TERRA

Oggi più di un terzo della superficie terrestre emersa è destinata all’agricoltura con l’allevamento del bestiame ed il pascolo che ne utilizzano quasi il 70%; mentre la coltivazione di piante annuali, come cereali e legumi, e, in minor misura, di piante perenni, come alberi da frutto, ulivi, viti e palme da olio, utilizza il restante. Ricchi di materia organica, i suoli costituiscono il secondo più importante deposito di carbonio dopo gli oceani, più grande dell’atmosfera e delle foreste messe insieme. I terreni agricoli possono quindi giocare un ruolo fondamentale nel contrasto alla crisi climatica attraverso l’aumento della loro capacità a trattenere, assorbire ed immagazzinare anidride carbonica. Con l’adozione sistematica di pratiche agricole biologiche e rigenerative (per esempio, rotazioni più lunghe, colture di copertura, compost e varietà) si può catturare dall’atmosfera una parte significativa (tra 17 e 30 Gt) dei circa 40 Gt di CO2 che le attività umane emettono in un anno. Ma i benefici delle pratiche agricole rigenerative non is fermano lì. Contribuendo ad arricchire il suolo in materia organica, migliorano il valore nutritivo dei prodotti, rendono i terreni più stabili e permeabili e accolgono la biodiversità. È a queste pratiche che è dedicata la giornata della Terra che celebrerà la cura del suolo, il recupero delle varietà antiche e locali, le filiere corte e immaginerà scenari futuri per il sistema alimentare.

Programma

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Palazzo Marchesale, Melpignano (Le)
Orari *11.00/14.00/16.00
(*proiezione speciale dedicata alle scuole)

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* Tutti gli eventi, ad eccezione dei concerti, sono gratuiti

I dieci anni a venire saranno fondamentali

I dieci anni a venire saranno fondamentali per riportare il pianeta Terra verso l’equilibrio climatico e per ricostituire la sua grande biodiversità. Dietro all’apparente passività con cui la società sembra affrontare questa doppia sfida climatica e ambientale, si nasconde in realtà un grande fermento che attraversa la società civile e si riflette nel mondo dell’arte, della cultura, della scienza e dell’innovazione. Climate Space cerca di catturare questo fermento e di presentarlo al pubblico in un formato coinvolgente che associa musica, film, conferenze e tavole rotonde.

Difficilmente Climate Space avrebbe potuto trovare terreno più fertile che la Puglia ed il Salento per raccogliere talento, competenza ed innovazione. All’interno di Climate Space, le esperienze locali si confrontano con esperienze nazionali ed internazionali, in un programma nato in dialogo con il Comune di Melpignano, la comunità artistica pugliese, gli studenti e i professori dell’Università del Salento e tanti innovatori della regione. Durante i cinque giorni di Climate Space entrerete in contatto con il lavoro di filmmakers che raccontano in immagini la fondamentale interdipendenza tra esseri viventi e ambiente, oltre che con musicisti che esplorano nuove dimensioni sonore della relazione tra uomo e natura. Incontrerete scienziati che studiano l’impatto del surriscaldamento globale e dell’azione dell’uomo sulla vegetazione, sugli animali, sul mare e sul suolo. Conoscerete innovatori che reinterpretano tradizionali attività agricole, artigianali o industriali in chiave rigenerativa ed altri che stanno mettendo a punto nuovi modi di produzione, nuovi materiali e nuove soluzioni valorizzando le risorse naturali e culturali del territorio, in un’ottica di innovazione locale sostenibile.

 

Ciascuna giornata di Climate Space sarà dedicata a un ambiente particolare, scelto perché pregno di significato globale e di valore locale. Parleremo di bosco, energia, mare, materia e terra e lo faremo partendo da molteplici prospettive: attraverso la musica dei concerti della sera; le immagini dei cortometraggi mattutini e pomeridiani e dei lungometraggi serali; e tramite il dialogo nelle conferenze e tavole rotonde di fine pomeriggio. Ma come vedrete, anche se abbiamo suddiviso il programma in cinque tematiche, come in natura, tutto si rivelerà essere collegato con tutto!

Ci auguriamo che le cinque giornate di Melpignano siano fonte di ispirazione per tanti nuovi progetti. Che cos’è in fondo la cultura se non un costante replicare, modificare e migliorare?

 

Francesco Cara, Curatore Climate Space Film & Music Festival

Francesco Cara

Curatore Climate Space Film & Music Festival

Francesco è designer, docente di ecodesign allo IED Milano, attivista nel movimento Climate Reality Project guidato dal premio Nobel per la Pace ed ex vice-presidente americano Al Gore e attivista per il diritto universale alla riparazione (Right to Repair EU). Francesco studia la transizione ecologica dal punto di vista culturale, economico e tecnologico e scrive su riviste scientifiche e di innovazione italiane ed internazionali. 

Francesco Cara - curatore

Elegy for the Arctic

Backstage Diary

foto di Ludovico Einaudi

“All’inizio del 2016 sono stato contattato da Greenpeace per partecipare a una campagna di sensibilizzazione per rendere area protetta una parte del Mare Artico. Il progetto si chiamava Save the Arctic.
Il 15 giugno 2016 sono salito sull’Arctic Sunrise di Greenpeace, ancorata davanti a Longyearbyen, la capitale delle isole Svalbard, e da li, dopo qualche ora di navigazione, abbiamo raggiunto la baia di fronte al ghiacciaio Wahlenbergbreen dove abbiamo sostato per circa un giorno e mezzo. L’esperienza fu memorabile, e il video in cui suono “Elegy for the Arctic” su una piattaforma galleggiante, circondato dai ghiacci, fece in pochissimo tempo il giro del mondo.
Ho scattato queste fotografie nei momenti di pausa tra una ripresa e l’altra, osservando dalla nave quel paesaggio straordinario, apparentemente immobile ma in continua trasformazione.”

Ludovico Einaudi

ORARI:
dal 30 giugno al 4 luglio:
dalle 11.00 alle 21.00

dal 5 luglio al 12 settembre:
tutti i giorni 17.30/22.30
domenica anche 9.30 / 12.30

Palazzo Marchesale

photo credits: Pedro Armestre Greenpeace